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18
Mar

Michael Jackson - Earth Song

Dim lights

Ci sono molte canzoni, alcune fatte per farci solo divertire, altre per lanciare un qualche tipo di messaggio, o altre basate sul ritmo e nient'altro, il più delle canzoni danno messaggi, alcuni importanti, altri molto meno...

In sintesi la musica da sempre è usata per comunicare qualcosa alle persone che la ascoltano... ed è una cosa bella, non immagino un mondo senza musica, semplicemente perchè senza musica non si potrebbero chiudere gli occhi e vedere il mondo come ci piacerebbe che fosse e non potremmo scappare per un momento dalla realtà e viaggiare a un mondo parallelo dove ci sono ricordi, sogni, speranze...

   
18
Mar

Il peggior nemico del cane

Marco Cedolin

Durante tutto il corso della storia l'uso degli animali nell'ambito dell'esercito è sempre stato molto diffuso. Basti pensare al cavallo, per millenni unico mezzo di locomozione per soldati e civili, agli elefanti di Annibale, ai muli degli alpini, ma anche ai piccioni viaggiatori ed ai cammelli.

Molto spesso gli animali sono stati considerati alla stessa stregua di oggetti inanimati, nulla più di un carretto o di un trabucco, più raramente veri e propri soldati (sia pur di rango inferiore) inseriti a tutti gli effetti nell'esercito.
Da sempre gli animali (soldati per forza) si sono trovati loro malgrado a condividere le stesse sorti dei militari, falciati in battaglia dal fuoco o dalle frecce nemiche, ammazzati dal freddo o dalla fame, massacrati dalle esplosioni o dalla fatica.

Ai nostri giorni le truppe si muovono sui mezzi corazzati e sugli aerei, le comunicazioni sfruttano i sistemi satellitari e perfino gli eserciti che operano nelle zone impervie di montagna hanno pensionato i muli a favore di motoslitte ed elicotteri assai più performanti di quanto non lo fossero le creature a quattro zampe.

   
17
Mar

HANNO RIAPERTO IL CIRCO BARNUM DELLA POLITICA

Di Antonella Randazzo

Non c’è che dire, lo spettacolo potrebbe anche essere divertente, se non fosse tragico.
Andando in giro per le città sono sempre più numerose le immagini della prossima campagna elettorale amministrativa. A marzo diverse regioni sono chiamate alle urne per scegliere il loro governatore regionale. Si è aperto un vero e proprio “circo” di immagini e slogan. Gli esperti di comunicazione si sono sbizzarriti. C’è di tutto, dal solito sorrisetto con slogan “uno di noi” ai manifesti dedicati ai bisognosi. C’è chi gioca alle rime, come Dardi che lancia lo slogan “vota Dardi prima che sia tardi”. Il Pd promette “un’altra Italia” tappezzando strade e riempiendo giornali con questo slogan. C’è addirittura il politico che appare in veste di arte Pop, con tanto di manifesto alla Andy Warhol, dicendo che vorrebbe “colorare il mondo”.

C’è chi offre il solito sorriso con le solite promesse di dare lavoro e uno stipendio sicuro ai giovani. C’è chi mostra una foto di sé composta da piccole altre foto di cittadini, ad intendere che dietro di lui ci sarebbero i cittadini. Ovvero che offrirebbe la sua candidatura a servizio di tutti.

C’è la gara a chi fa slogan più allettanti. Burlando ha tirato in ballo i più deboli, pensionati, bambini e pendolari, mettendo lo slogan: “Ora Mario può essere assistito a casa sua”, ad intendere che se eletto farà qualcosa per gli anziani bisognosi.
I cartelloni di Filippo Penati appaiono per mezza Milano, con l’immagine di una leva del cambio di un’automobile in cui si vede che la marcia più alta porta il suo nome, facendo associare il cambiamento ad un cambio di marcia dell’automobile. In altri manifesti appare la sua immagine con vestito elegante e sorriso. Penati promette “sostegno a famiglie e imprese”. E chi non lo promette?

   
17
Mar

INDIANI D'AMERICA - Ho bisogno di Te

Dim lights

 

   
17
Mar

Il cane si morde la coda

di Carlo Lupo

L’attacco alle “economie deboli” della zona euro va avanti, mentre nella Banca centrale europea sta scoppiando la guerra di successione al governatore Trichet.

I popoli d’Europa si trovano a fronteggiare una nuova crisi creata ad hoc per coprire le malversazioni e gli interessi delle banche d’affari e a dover subire misure economiche “lacrime e sangue” per alleviare gli attacchi speculativi sul dollaro, intanto politici e banchieri si accapigliano per mettere al posto giusto il solito uomo giusto. Nessuna soluzione vera per uscire dalla crisi, se non le solite ricette draconiane che, nelle loro teste, potranno garantire rendite parassitarie ancora per qualche tempo.

In Germania, senza mezzi termini, il tabloid tedesco Bild ha lanciato un duro attacco al governatore di Bankitalia Mario Draghi: l’obiettivo è piazzare a Francoforte il numero uno della Bundesbank, Axel Weber. Per Bild, Mario Draghi è stato soprattutto “un banchiere d’investimento della Goldman Sachs a Londra. La Goldman Sachs, tra l’altro, è stata la banca che dal 2001 ha aiutato la Grecia a truccare il suo debito per l'Ue con dubbie speculazioni finanziarie”. E commenta ancora il tabloid tedesco: “Draghi, che era responsabile dei rapporti con gli Stati e le agenzie statali, non vuole avere niente a che fare con l’imbroglio greco”. Tante, dunque, le ombre.

   
17
Mar

L’uomo moderno è l’uomo radicale che riduce la persona ad individuo atomizzato

di Francesco Lamendola

L’uomo post-moderno è il quarto tipo umano occidentale della storia, dopo il tipo greco, il tipo cristiano e il tipo borghese; potremmo anche definirlo il tipo radicale, nel senso che egli incarna la compiuta espressione dell’ideologia radicale, punto di arrivo di un continuo processo di laicizzazione e secolarizzazione della cultura.

L’uomo radicale parla sempre di diritti, ma quasi mai di doveri; non riconosce alcuna dimensione trascendente e non ammette alcuna forma di spiritualità; si identifica con il corpo e con i suoi processi vitali, e si riserva di decidere se e fino a quando la vita umana, in presenza di fattori che ne limitino lan pienezza fisiologica, possa essere considerata ancora un valore, ed eventualmente soppressa (eutanasia).

L’uomo radicale è figlio della doppia rivoluzione del XVIII secolo, quella politica (americana e francese) e quella industriale; la prima ha prodotto il mito della felicità come progresso, la seconda ha ridotto il progresso a fattore puramente materiale, quantitativo. In un certo senso, egli conclude l’opera di scristianizzazione dell’Europa occidentale iniziato in quel secolo e perseguito intenzionalmente dalla Massoneria e da altre società segrete, come gli Illuminati di Baviera, ispirate a un deismo talmente astratto da qualificarsi come un vero e proprio ateismo.

   
16
Mar

Madeira si, Palestina no

AUTORE:  Edileny TOMÉ DA MATA

Tradotto da  Yaotl Àltan

Nella recente partita del Real Madrid contro il Villarreal, che é finita in goleada di 6-2 a beneficio dei merengues, uno dei giocatori più costosi della storia, Cristiano Ronaldo, quando ha segnato il gol, ci ha mostrata una maglia su cui si poteva leggere "MADEIRA". Si tratta di un atto di solidarietà con il popolo di questo arcipelago che soffre delle conseguenze delle forti piogge che l’hanno colpito.

Ronaldo

Facendo un piccolo sforzo ricorderemo che ai quarti di finale della Copa del Rey l'anno scorso, 2009, durante la partita fra la squadra sivigliana Sevilla FC e il Deportivo de La Coruña, quando Kanouté ha segnato il secondo gol per la squadra sivigliana, ha mostrato una maglietta nera con lettere bianche sulla quale si poteva leggere "Palestina" in castigliano e in altre lingue. Con questo gesto, Kanouté, l’attaccante del Sevilla F.C, originario del Mali, ha voluto mostrare la sua solidarietà con il popolo palestinese riguardo alle atrocità di Israele.

   

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ANTONELLA RANDAZZO

MARCO PIZZUTI

rivelazioni-non-autorizzate

scoperte archeologiche

 

IN UN MONDO IN CUI L'1% DELLA POPOLAZIONE POSSIEDE IL 40% DELLA RICCHEZZA PLANETARIA, IN UN MONDO IN CUI 34.000 BAMBINI MUOIONO OGNI GIORNO PER POVERTA' E MALATTIE CHE SI POSSONO PREVENIRE, E DOVE IL 50% DELLA POPOLAZIONE MONDIALI VIVE CON MENO DI 2 DOLLARI AL GIORNO, UNA COSA E' CHIARA C'E' QUALCOSA DI PROFONDAMENTE SBAGLIATO. E CONSAPEVOLI O NO IL SANGUE CHE DA VITA A TUTTE LE NOSTRE ISTITUZIONI E QUINDI ALLA NOSTRA STESSA SOCIETA' E' IL DENARO!

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