Calcio, anatomia di un omicidio
di Massimo Fini
pubblicato su il Fatto
Nel mio libro, Il denaro. “Sterco del demonio”, del 1998, fra i vari esempi di come l'eccesso di razionalizzazione economica finisce per distruggere il contenuto dell'oggetto cui viene applicata, portavo, fra gli altri, il calcio. Del resto già nel 1982, con l'introduzione in Italia del "terzo straniero" avevo preconizzato che il calcio, ridotto a puro business, benché resti "il gioco più bello del mondo", sarebbe andato lentamente a morire. Perché il calcio, checché ne pensino i suoi reggitori degli ultimi trent'anni, privi non solo di cultura sportiva ma semplicemente di cultura, prima di essere spettacolo, prima di essere gioco, prima di essere sport è rito.
Ed è proprio il rito che è stato distrutto dal denaro.
Così scrivevo nel 1998:
Il più grande evasore fiscale d'italia parla di evasione
MACELLERIA SOCIALE ED EVASIONE BANCARIA: PERCHE’ DRAGHI DOVEVA TACERE
DI MARCO DELLA LUNA
nuke.lia-online.org
Nella sua allocuzione del 31 Maggio 2010, Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia e candidato alla presidenza della BCE, ha definito l’evasione fiscale come “macelleria sociale”. Ma Draghi, come tutti i governatori di banche centrali, come tutti i gestori di banche di credito, è l’ultima persona al mondo legittimata a parlare di evasione e giudicare gli altri. Vediamo perché in cinque punti. Cinque punti di critica, ma anche di proposta per riforme eque ed efficaci da parte di ogni statista e di ogni ministro dell’economia che vogliano passare alla storia e non finire nell’affollato dimenticatoio dei burattini senza volto.
E’ nozione comune e incontestata che la liquidità (l’insieme di ciò che l’economia e la società usa come danaro, dalla cartamoneta al denaro elettronico) è creato dal sistema bancario, senza copertura aurea (abbandonata completamente dal 1971), quindi a costo zero. Si parte dalle banche centrali che creano dal nulla cartamoneta e attivi sui loro propri conti correnti, e li prestano a basso interesse alle banche di credito, che con essi comperano titoli del debito pubblico, portatori di interessi (che paghiamo noi con le tasse), emessi dai governi per finanziare il proprio deficit di bilancio.
I profitti della crisi
Marco Cedolin
La crisi economica sta imperversando in maniera sempre più drammatica in tutto l'Occidente. Le imprese chiudono o delocalizzano, la disoccupazione sale a ritmo forsennato, i diritti si vaporizzano, le prospettive occupazionali si riducono al lumicino. Sulla scia lasciata dalla manovra “lacrime e sangue” imposta al popolo greco, un po’ dappertutto s’impongono sacrifici ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani. Le mense della Caritas conoscono un sovraffollamento mai sperimentato prima, in strada scendono sempre nuovi senza tetto, con gli Stati Uniti che tirano la cordata . Aumentano in maniera esponenziale, anche se i media raramente ne danno notizia, i suicidi e le tragedie familiari aventi per protagonisti persone strozzate dai mutui e rimaste senza lavoro.
Un quadro a tinte fosche, condito dalle promesse dei mentori del progresso che preconizzano improbabili “riprese” che germoglieranno miracolosamente da quelle lacrime e dal quel sangue fagocitati in maniera sempre più famelica.
Eppure la crisi economica presenta anche un’altra faccia della medaglia, quella delle grandi multinazionali e delle grandi banche, a beneficio delle quali è stata costruita l’intera operazione....
Nikola Tesla: un lampo di genio
di Massimo Teodorani
La storia dell'uomo che voleva fornire energia illimitata al mondo
Nikola Tesla, pur essendo vissuto a cavallo tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, è sicuramente lo scienziato che più di ogni altro ha contribuito a elettrificare il mondo.
Nonostante sia titolare di oltre 700 brevetti relativi ad altre invenzioni di ogni genere che spaziavano dall’elettricità alla meccanica e alla fluidodinamica, viene ricordato quasi esclusivamente solo per l’invenzione delle correnti alternate, quel sistema oggi diffuso in tutto il mondo che ha permesso la trasmissione efficiente di energia elettrica sulle lunghe distanze. E pensare che fu proprio lui a inventare la radio e non Marconi, cosa che gli fu riconosciuta solo dopo la sua morte da una corte legale degli Stati Uniti, terra dove esplicò in maniera sorprendente il suo genio.
Senz'Anima. Intervista a Massimo Fini
di Fiorenza Licitra
Massimo Fini è giornalista e scrittore. Collabora con diversi quotidiani fra cui, fin dalla fondazione, con Il Fatto. Dirige la rivista La voce del ribelle. Nel 2005 ha fondato il movimento politico-culturale “Movimento Zero”. Tra i suoi libri, La Ragione aveva Torto? (Camunia, 1985); Il Conformista (Mondadori, 1990), Il Ribelle (Marsilio 2006); Il Dio Thoth (Marsilio 2009) e il recente Senz’anima, Italia (2010), recensito anche su Il Fondo.
La quinta essenza della modernità è il brutto inteso in senso paesaggistico, ma soprattutto etico e morale?
Sì, il brutto è la volgarità che vuol dire non stare nei propri panni. Un primitivo può essere rozzo, ma non è mai volgare. Noi col benessere, con gli status symbol siamo quasi tutti fuori dai nostri panni, anche esteticamente e fisicamente. Grazie ai mass media sono venuti meno alcuni concetti di fondo come la riservatezza, per cui rovesciare le propria budella, le faccende più intime e private è una prassi. Nell’Africa nera – prima che la distruggessimo – i valori principali erano il silenzio e l’autocontrollo; in fondo, senza essere Africa nera, erano anche i nostri valori di un tempo. Tutto questo è scomparso a favore dell’esibizione, del farsi vedere, ma in una società che rende tutti anonimi, perché appunto non ci sono più le comunità e si esiste solo se si appare, è chiaro che la gente tenda a fare di tutto pur di apparire ».
E’ venuto quindi a mancare il pudore?
I molti interrogativi sulla morte di Taricone
Dim lights
Ricevo da un lettore e pubblico:
Il 29 giugno, a seguito di un incidente di volo del giorno prima avvenuto sull’aviosuperficie di Terni, moriva Pietro Taricone, ex concorrente del Grande Fratello e attore. Era la terza vittima in 4 mesi. Un record, se si pensa che in tutta Italia i paracadutisti morti in tutte le aviosuperfici sono stati in totale 7.
Grande cordoglio nazionalpopolare su tutti i media italiani con trasmissioni dove sono state versate in diretta o in differita fiumi di lacrime.
Sulle cause di quell’incidente si è invece detto ben poco.
Psicopatici e potere
di Carlo Brevi
Loro ci hanno studiato. Essi sanno meglio di noi quello che noi sappiamo di noi stessi. Essi sono esperti nel premere i nostri bottoni, ad utilizzare le nostre emozioni contro di noi.
Ogni essere umano porta in sé una dote di pregi e di difetti, la sua anima è il risultato di una particolare alchimia in cui il bene e il male coesistono, creando un equilibrio che a seconda dei casi pende verso il primo o il secondo piatto della bilancia.
In questo equilibrio, quello a cui per natura gli esseri umani tendono quando si ritrovano nella collettività è una coesistenza pacifica, poiché la coesistenza pacifica è quella che garantisce un maggior vantaggio al singolo.
Si tratta di una questione pratica, prima ancora che morale: cooperare col prossimo porta vantaggi a tutti; ne beneficia il singolo, ne beneficia la collettività.
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