Obama dichiara guerra all’Iran.
di Corrado Belli
Cos’altro ci si poteva aspettare da questo “umile” servo dell’Elite Bancaria, neanche quel criminale di Bush ha saputo fare di meglio con i suoi scagnozzi.. a parte il crollo delle Torri Gemelle.
Durante i suoi comizi per la campagna presidenziale ha promesso tutto il contrario di quello che sta facendo adesso, ora continua quello che Bush & Cheney avevano preparato, la guerra contro l’Iran, fiducioso che i suoi Partner della NATO sono al suo fianco (spero che diventi una spina nel suo fianco).
Ma veniamo alla dichiarazione di guerra “non ufficiale”.
Abbiamo letto nei libri di storia come avvenne l’attacco Giapponese a Pearl Harbour, ma non ci dicevano il perché ci fu l’attacco, la stessa cosa sta succedendo con l’Iran, l’Embargo contro l’Iran è una dichiarazione di Guerra contro il popolo Iraniano, con questa manovra Unilaterale che l’America ha deciso di attuare, è contro ogni regola dell’ONU, anche se la Cina e la Russia si erano decisi di appoggiare le decisioni di Obama e dell’ONU, ma erano state delle promesse che Obama non sta mantenendo, l’embargo riguardava solamente il rifornimento di Armi da parte della Russia e della Cina all’Iran e non le materie prime che serve per l’energia elettrica e la sopravvivenza di quella piccola parte di economia che serve al popolo per le cose essenziali, Obama ha deciso di tagliare il rifornimento di Petrolio raffinato in Benzina, dato che l’Iran non ha ancora completato le sue strutture per raffinare il Petrolio che viene estratto nel suo territorio.
SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI
Dim lights
Di Solange Manfredi
La situazione è disperata, ma non difficile e il cittadino può ancora sperare.
E' vero, abbiamo qualche piccolo problema con i vertici delle nostre forze dell'ordine:
• tutti i vertici della polizia condannati in appello per le violenze (ovvero gravi violazioni dei diritti umani) al G8 di Genova;
• Il generale dei Carabinieri Mario Mori sotto processo per favoreggiamento a Cosa Nostra;
Lettera aperta al mondo – di Eugene Mallove
Il giorno prima di venire ucciso in circostanze poco chiare, Eugene Mallove mandò una “lettera aperta al mondo” a Richard Hoagland, affinchè la pubblicasse sul suo popolare sito “Enterprise”.
Chi era Eugene Mallove?
Come tutti sanno, la Fusione Fredda fu dichiarata “morta” dall’establishment scientifico dopo che il prestigioso MIT (Massachusetts Institute of Technology) annunciò di non essere riuscito a replicare in laboratorio la procedura descritta da Fleischmann e Pons per generare ”calore in eccesso” nel processo elettrolitico. In altre parole, disse il MIT, la Fusione Fredda non funziona, è solo un inganno colossale.
Quello che pochi sanno, invece, è che in seguito uno scienziato del MIT, Eugene Mallove, scoprì che i test di Fusione Fredda fatti dal suo istituto avevano in effetti registrato calore in eccesso, ma i dati erano stati manipolati prima della pubblicazione, per far apparire il contrario. Il MIT infatti rischiava di vedersi bloccare di colpo i finanziamenti miliardari che in quel momento stava ricevendo dal governo per la ricerca sulla fusione calda.
Alternative all'incenerimento
Marco Cedolin
Tratto da "Grandi Opere" Arianna Editrice 2008
Una seria e virtuosa politica di gestione dei rifiuti non può prescindere da una riduzione alla fonte del volume degli stessi e da un cambiamento radicale d’impostazione della produzione industriale. Nonostante fino ad oggi nel nostro paese non sia stato fatto nulla in questo senso, il ricorso all’incenerimento dei rifiuti potrebbe comunque essere evitato fin da subito attraverso un’applicazione sistematica della raccolta differenziata e opportune pratiche di riciclaggio.
Il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) abbinato ad un’efficace raccolta differenziata porta a porta è in grado di rappresentare un’alternativa alla pratica dell’incenerimento, estremamente più vantaggiosa sotto ogni punto di vista che si voglia prendere in considerazione. Nel mondo esistono già 15 moderni impianti TMB ed altri 20 sono in fase di costruzione. I più avanzati sono quello di Sidney in Australia che è attivo dal 2004, quello di Amiens in Francia, Munster e Bassum in Germania e Vagron nei Paesi Bassi...
Obama è veramente un fantoccio di Wall Street
di Webster Tarpley
Obama è veramente un fantoccio di Wall Street. La demagogia di hope and change e' gia' morta da un pezzo. La riforma sanitaria di Obama significa un taglio sterminatore di $500 miliardi ai fondi del Medicare, la mutua degli anziani. Per sottolineare la sua volonta' genocida nei confronti di questo ceto, Obama adesso ha installato (alla faccia del senato) un nuovo capo del Medicare di nome Donmald Berwick che e' famigerato per la sua tesi che gli anziani devono morire per portare il bilancio in pareggio attraverso il razionamento dell'assistenza.
Obama tradisce cinicamente gli interessi dei 5 milioni di disoccupati a lunga scandenza. Non fa niente per salvare 300,000 insegnanti dalla disoccupazione, perche la sua politica punta sulla frantumazioni dei sindacati dei dipendenti pubblici. Obama e Duncan (ministro della pubblica istruzione) giocano la carta dei charter schools gestiti da crumiri per indebolire la American Federation of Teachers.
La riforma di Wall Street votata oggi promette di ridurre il ruolo dei derivatives micidali -- pero' bisogna attendere il 2022 (!!!) per attuare qualsiasi limite alla specolazione.
Esiste ancora la seduzione?
di Francesco Lamendola
Esiste ancora quella cosa chiamata «seduzione»?
La risposta che viene subito alla mente, immediata, è un secco e inappellabile: «No, non più; forse un tempo, ma oggi no».
Ma che cosa vuol dire, esattamente, sedurre qualcuno?
Sia «seduttore» che «seduzione» derivano - rispettivamente come nome d’agente e come nome d’azione - dal latino «seducěre», composto di «se-» e «ducěre»: dunque, significa, letteralmente, condurre a sé, attrarre verso di sé. La seduzione è l’arte di attrarre gli altri a sé; e il seduttore è colui, o naturalmente colei, che possiede in modo eminente una tale arte.
Il signoraggio colpisce ancora? Cosentino si dimette.
di Nicoletta Forcheri
Se partiamo dai presupposti che:
1. qualsiasi politico è per definizione ricattabile, condizione sine qua non per arrivare a ricoprire certe alte cariche,
2. la parola “mafia” – un po’ come “talebano” “alqaeda” e “terrorista” – è talvolta affibbiata a persone che rischiano di inceppare il “sistema”, dai guardiani dello stesso,
3. l’Italia è un paese dalla sovranità praticamente nulla e occupato da potentati economicofinanziari le cui cupole sono straniere,
4. tali poteri si avvalgono di prestanomi, complicità affaristiche, e collusioni con il mondo politico istituzionale nella spartizione della torta “res publica”, o bottino,
5. siamo in un regime bancarioassicurativo che ogni giorno stringe la sua morsa sui nostri diritti, le conquiste sociali e le nostre libertà, chiudendo abusivamente il credito alla società civile,
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