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10
Jul

Benvenuti nel Mar Morto

Di petrolio nel Golfo del Messico ora ne sgorga un pò meno. In compenso comincia ad abbondare il Corexit, il composto chimico “disperdente” utilizzato dalla BP per “far sparire” il petrolio alla vista delle telecamere. Ma la sua tossicità sembra essere micidiale, ed i suoi effetti a lungo termine sono ancora tutti da scoprire.

Nemmeno di fronte ad un disastro di queste dimensioni gli uomini della BP e del governo federale – che ormai sembrano viaggiare all’unisono, contro il buon senso e contro la volontà popolare - hanno saputo rinunciare al classico atteggiamento “allopatico”, tipico della nostra cultura occidentale, che ti spinge a combattere il sintomo con un qualunque antidoto, anche a costo di danni collaterali mille volte più gravi.

Non importa se ammazzi tutto quello che c’è intorno, l’importante è che il petrolio “non si veda”.

   
09
Jul

Democrazia Usa. Licenziata Octavia Nasr della Cnn per una libera opinione su Hussein Fadlallah

Octavia Nasr aveva espresso «rispetto» per Hussein Fadlallah, noto per la sua vicinanza agli Hezbollah.

Octavia Nasr su Twitter.

Ha espresso su Twitter il suo «rispetto» per il Grande Ayatollah Mohammed Hussein Fadlallah, morto domenica in Libano dopo una lunga malattia. Un messaggio che ha però suscitato aspre polemiche, visto che il personaggio in questione - una delle figure più famose del mondo sciita - negli anni Ottanta era considerato vicino agli Hezbollah libanesi ed era noto per le posizioni anti-americane e anti-israeliane.

Per questo motivo, Octavia Nasr, una delle massime esperte di Medio Oriente della sua emittente, è stata licenziata dalla Cnn.

   
09
Jul

UN SILENZIOSO OMICIDIO DI MASSA

DI JOHANN HARI independent.co.uk Come la Goldman Sachs ha Causato un ‘Silenzioso Omicidio di Massa’, scommettendo sulla Fame nel Mondo in Via di Sviluppo Ormai, probabilmente penserete che la vostra opinione sulla Goldman Sachs e la schiera dei suoi alleati di Wall Street si sia abbassata ai livelli di una cruda ripugnanza. Vi sbagliate. C’è di più. È venuto fuori che la più distruttiva delle loro azioni più recenti non è stata quasi affatto discussa. Ed ecco il resto. Questa è la storia di come alcune delle persone più ricche del mondo – Goldman, Deutsche Bank, quelli della Meryll Lynch ed altri - hanno causato la fame di alcune delle più povere persone nel mondo. Tutto comincia con un apparente mistero. Alla fine del 2006, i prezzi degli alimenti in tutto il mondo cominciano a salire, in modo improvviso e stratosferico. Nell’arco di un anno, il prezzo del grano è cresciuto dell’80%, quello del mais del 90%, quello del riso del 320%. Con uno sbalzo della fame in tutto il mondo, 200 milioni di persone – più che altro bambini – non potevano permettersi più il cibo e sono sprofondati nella malnutrizione e nella fame.

   
09
Jul

Sei una donna o un uomo finito o sei pronta (pronto) all’avventura?

di Francesco Lamendola

È una cosa che stringe il cuore pensare che la maggioranza degli esseri umani adulti vivono, pensano e sentono esattamente come se fossero finiti: vale a dire, come se non si aspettassero più dalla vita niente di diverso da ciò che hanno sperimentato finora.
L’espressione “un uomo finito” può sembrare un tantino melodrammatica, complice la letteratura decadentista; tuttavia rende bene la condizione esistenziale di chi ormai si lascia vivere per forza d’inerzia, con il pilota automatico inserito, senza più occhi per la bellezza, senza più fede nel domani, senza più credere in se stesso.

Un tratto caratteristico della nostra società, segnato dal crepuscolo della borghesia che aveva dato l’assalto al cielo, sorretta da un’immensa, presuntuosa fiducia in se stessa, è quella forma di ipocrisia per cui ciascuno si tiene il proprio malessere esistenziale nascosto bene in fondo, dietro la facciata d’obbligo della rispettabilità e della normalità; salvo poi lasciarsi andare alla disperazione in maniera improvvisa e rovinosa, magari con gesti clamorosi di violenza contro se stesso o contro gli altri, in genere contro le persone della cerchia più intima.

   
08
Jul

L'onda dei perduti. Il lavoro e i laureati

di Uriel
Fonte: Wolfstep

Chi critica "il sistema", nella stragrande maggioranza dei casi, continua ad affermare di volere un sistema piu' giusto. Il problema nasce quando, nei fatti , si va a trasformare in azioni materiali la parola "giusto". Il dramma e' che, essenzialmente, si tende a pensare che "giusto" sia qualcosa di estremamente rispettoso delle sensibilita' e delle umanita' in gioco, mentre al contrario la giustizia e' una entita' astratta tra le piu' disumane.

Per anni, nel mondo occidentale, moltissimi hanno creduto di andare verso un mondo senza lavoro. Voi direte: mai creduto in simili scemenze, io!  Invece no: essenzialmente questa cultura si e' diffusa a tal punto da trovare quasi naturale, per dirne una, che quasi tutti i giovani vadano all'universita'.

Ora, la domanda e': in che modo una societa' basata sul lavoro puo' sostenere il fatto che tutti siano, almeno in teoria, dotati di quel che serve per appartenere alla classe dirigente? La risposta e' molto semplice: nella cultura degli anni '90, gli europei e gli occidentali in genere sarebbero stati la classe dirigente del mondo.In questa visione e' perfettamente lecito pensare che se il mondo ha qualcosa come 7 miliardi di abitanti, e l'occidente ammonta (ammontava quando era in voga questa ideologia)  in tutto a qualcosa come 800 milioni di persone, era ragionevole che ogni occidentale avrebbe "gestito" (1) una decina di non-occidentali.Di conseguenza, la retorica occidentale di tutti gli anni '90 era che "la produzione si sarebbe spostata, in occidente si sarebbero fatti i servizi e si sarebbe gestita la complessita'".

   
07
Jul

Insieme oltre il petrolio. Come superare la dipendenza dalle fonti non rinnovabili e vivere felici?

di Marcello Moresco

Nel pomeriggio di mercoledì 23 giugno, a Genova, si e’ tenuto il primo degli incontri “a tema” organizzati dal Circolo di Genova del Movimento per la Decrescita Felice. E’ stata una bella occasione di conoscenza reciproca e di confronto, che ha visto la partecipazione di diversi volti nuovi e di alcuni ospiti di rilievo della cittadinanza attiva genovese. Durante la discussione sono emersi, come previsto, diversi punti di vista e diversi spunti per futuri approfondimenti:

•Agricoltura locale e filiera corta
•Mobilita’ sostenibile e riduzione dell’impronta carbonica della citta’
•Risparmio energetico ed efficienza energetica delle abitazioni

I soci del circolo hanno concluso il pomeriggio, condividendo la senzazione e la speranza di aver costruito un’altro piccolo ma importante tassello sulla strada della costruzione di una citta’ piu’ consapevole e piu’ “resiliente”.

   
07
Jul

La tecnologia sorge quando lo spirito, il “pneuma”, cede il passo alla “ratio”

di Francesco Lamendola

Tecnica e tecnologia vengono generalmente adoperate come sinonimi nel parlare di tutti i giorni, ma si tratta di un grosso fraintendimento: la tecnica è un’arte, l’arte di fare bene qualcosa con le proprie mani e con la propria abilità ed inventiva; la tecnologia è un modo di produzione industriale basato sulla capacità, da parte delle macchine, di replicare indefinitamente, al minor costo possibile, una serie di oggetti estremamente complessi.

Quella in cui noi oggi viviamo è una società tecnocentrica, per adoperare la felice espressione di Ramon Panikkar: ogni singolo aspetto della nostra vita, della nostra economia, del nostro tempo libero, sono organizzati in funzione della tecnologia, non della tecnica; ed è questo che le conferisce la sua tipica caratteristica di spersonalizzazione e di anonimità.

Il passaggio dal modo della tecnica al modo della tecnologia è definibile come il passaggio dal regno della qualità al regno della quantità; e, inoltre, come il passaggio dagli strumenti di primo grado, basati sull’intelligenza e sulla forza fisica dell’uomo, agli strumenti di secondo grado, basati su delle macchine sempre più complesse.

   

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ANTONELLA RANDAZZO

MARCO PIZZUTI

rivelazioni-non-autorizzate

scoperte archeologiche

 

IN UN MONDO IN CUI L'1% DELLA POPOLAZIONE POSSIEDE IL 40% DELLA RICCHEZZA PLANETARIA, IN UN MONDO IN CUI 34.000 BAMBINI MUOIONO OGNI GIORNO PER POVERTA' E MALATTIE CHE SI POSSONO PREVENIRE, E DOVE IL 50% DELLA POPOLAZIONE MONDIALI VIVE CON MENO DI 2 DOLLARI AL GIORNO, UNA COSA E' CHIARA C'E' QUALCOSA DI PROFONDAMENTE SBAGLIATO. E CONSAPEVOLI O NO IL SANGUE CHE DA VITA A TUTTE LE NOSTRE ISTITUZIONI E QUINDI ALLA NOSTRA STESSA SOCIETA' E' IL DENARO!

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